sabato 3 novembre 2007

SOGNI DI DENTI

La dentatura compare spesso nei sogni perché è collegata ad un certo numero di idee ed emozioni importanti, infatti si associa al concetto di nutrimento, all'appetito e all’amore (basti pensare alle espressioni come “essere divorati " dalla passione,”mangiare di baci”), ma anche all’aggressività, all’odio, all’ira e alla vendetta (infatti si "mostrano i denti ", si ha il "dente avvelenato '"contro qualcuno).
I denti sono legati anche al concetto di bellezza e di immagine di sé: una bella dentatura da risalto al viso, è indice di giovinezza e di salute.
Infine, i denti sono legati all'idea di emozioni più o meno contenute o “forzate”: si possono "serrare i denti ", ma anche "battere i denti" se si è in preda a una forte emozione.

Nei sogni

Un sogno molto comune è quello di perdita di denti, associato a emozioni in genere negative: i sogni di questo genere dovrebbero, prima di tutto, essere considerati a livello letterale, come l'avviso che c'e qualcosa che non va: se un controllo accurato della bocca non rivela niente, allora si può pensare ad un significato simbolico.
Purtroppo, come accade spesso nel mondo onirico, non esiste un’unica interpretazione valida per tutti, anche per la ricchezza di significati e di emozioni legate alla dentatura di cui si è parlato prima.

Ecco alcuni dei i principali significati, a livello psicologico e simbolico:

1) Dato che la perdita di denti segna il passaggio dall’infanzia ad un’età più adulta, un sogno di denti che cadono si potrebbe interpretare come una crescita (o bisogno di crescere) verso una maggiore maturità, come quando avviene per la caduta dei denti da latte, oppure, al contrario, come un desiderio regressivo per evitare responsabilità e problemi ,di tornare alla beata incoscienza del il bimbo piccolo che tiene allattato dal seno materno.

2) La caduta di denti sani in sogno potrebbe indicare la perdita di virilità, di vitalità, di dinamismo, sia dal punto di vista sia psichico che fisico, e se la perdita e accompagnata da dolore , il sogno potrebbe indicare la sensazione di aver perduto qualcosa di importante, infatti il dente è parte integrante del corpo..

3) La perdita di un dente che cade o che tiene tolto perché guasto o con qualche difetto, potrebbe invece simboleggiare la necessità di liberarsi da un comportamento negativo o comunque dannoso per la personalità del sognatore, ma la stessa immagine onirica però potrebbe simboleggiare anche la paura di invecchiare, di non essere più desiderabile.

4) Se i denti persi in sogno sono i canini ciò potrebbe indicare la rinunzia del sognatore ad “attaccare” e “mordere” in una determinata occasione o nei confronti di una determinata persona cioè, in altre parole, la rinuncia ad essere aggressivo.

5) Una bocca senza alcuni denti, specialmente quelli frontali, potrebbe esprimere il timore di aver “perduto la faccia”, cioè di essere venuti meno alla immagine che abbiamo di noi stessi, per paura o debolezza, in una determinata situazione.

6) La caduta o mancanza di vari denti potrebbe indicare il bisogno di limitazione alimentare o la presenza di disturbi digestivi.

7) Infine la presenza di denti falsi in bocca potrebbe indicare falsità, oppure insicurezza.

Quindi per interpretare un sogno “di denti” (come qualsiasi altro) è importantissimo riuscire a collegarlo con qualche aspetto della nostra vita ,per capire a cosa si riferisce.

giovedì 4 ottobre 2007

Sogni di morte

i sogni di morte sono molto frequenti e hanno molti significati. Certamente non sono premonitori: perfino la tradizione popolare li interpreta come promesse di lunga vita!

S
ognare la propria morte.
In genere l'inconscio usa la morte come una metafora per indicare profondi mutamenti interiori dai quali potremmo uscire trasformati, quasi rinati.
Sogni del genere compaiono spesso nei periodi critici e di passaggio tra le varie età, per indicare che qualcosa di noi le nostre idee, il nostro modo di vedere la vita o il nostro corpo stanno affrontando grandi cambiamenti. Altre volte il sogno di morte può avere il significato di desiderio di fuga di fronte a una situazione che si vuole a tutti costi evitare, oppure di paura e sfiducia nei confronti della vita, di rifiuto di se stessi.

Sognare la morte di amici e persone care.
Il sogno di morte di un amico o della persona amata potrebbe esprimere il fatto che i nostri sentimenti nei suoi confronti sono morti, e che il nostro rapporto non ha più alcuna ragione d'essere.
A volte il nostro sentimento è ancora vivo e allora sogni del genere possono esprimere l'impressione dolorosa che la persona amata si stia allontanandoaffettivamente da noi sempre di più: la sua morte in sogno esprime la nostra paura di perderla per sempre.
Per simboleggiare una forte aggressività o la rabbia che magari non siamo riusciti ad esprimere nella realtà, i sogni usano frequentemente scene di assassinio, "drammatizzando" enormemente le nostre emozioni.
L'ansia e il dolore che accompagnano spesso sogni questo in genere sono espressione dei nostri sensi di colpa per i sentimenti negativi che proviamo.
Spesso una forte delusione inflittaci da una persona cara ci porta a fare sogni di morte, quasi come se l'inconscio affermasse di non volere aver più niente da fare con chi vogliamo considerare "già morto" nel nostro cuore.
In altri casi sognare la morte del proprio coniuge può indicare il bisogno di libertà e di autonomia in un rapporto che si è fatto troppo stretto e soffocante.

Sognare la morte di figli o genitori.
I genitori spesso sognano la morte o la perdita dei figli: questi sogni possono essere interpretati come avvertimenti di tenere i bimbi lontani dai pericoli, ma quando riguardano figli già grandi, essi possono indicare il risentimento dei genitori delusi a causa di certi comportamenti dei figli, oppure la paura di "perdere" un figlio che, crescendo, si allontana sempre più da loro.
La morte dei genitori invece può essere un sogno positivo, che indica il distacco da comportamenti e fissazioni infantili.

Sognare defunti.
I messaggi che ci arrivano da persone defunte di solito sono importanti: che arrivino veramente dall'Aldilà o dal nostro inconscio, questi messaggi in genere ci riguardano in modo diretto e profondo e vale la pena di considerarli con attenzione.

venerdì 28 settembre 2007

Sognare di Cadere

Sognare di cadere

Anche in questo caso il sogno andrebbe interpretato dapprima letteralmente, come un avvertimento di rischio reale di caduta nella vita di tutti i giorni, per esempio per una scala malferma che ci si è dimenticati di controllare, o una ringhiera divenuta poco sicura: soltanto se possiamo tranquillamente escludere un pericolo di questo genere, dobbiamo interpretare il sogno in senso simbolico.

In genere i sogni di caduta esprimono molti stati di angoscia legati alla paura: paura, ad esempio, di subire perdite finanziarie o di dovere affrontare pericoli e disgrazie, di “decadere” in senso sociale, di perdere la stima e dell’apprezzamento di una o più persone ( non a caso usiamo l’espressione “Come è caduto in basso!” ). Anche chi teme di non riuscire a mantenersi all’altezza di un certo compito, magari dopo aver ricevuto una promozione, può sognare di cadere, rappresentando così la scarsa stima che ha in se stesso.

Per una donna, specie se ha un forte senso morale, i sogni di caduta potrebbe essere l’immagine di una “caduta in tentazione ” e rappresentare così i propri sensi di colpa.

Altre volte la caduta con cui termina un volo piacevole deve intendersi come una delusione, un’ incertezza, oppure come una “caduta” di entusiasmo.

Il sogno di caduta per mancanza di equilibrio può indicare l’inizio di disturbi fisici come le vertigini, che hanno cause organiche da controllare. Sogni di questo genere ripetuti e frequenti possono indicare anche la possibilità di una perdita di equilibrio a livello psichico e quindi il pericolo di cadere in una nevrosi.

mercoledì 26 settembre 2007

Sognare di volare


I sogni di volo possono avere significati diversi a seconda del contesto, del tono emotivo, negativo o positivo, che accompagna l’esperienza in sogno e delle associazioni del sognatore.

Ecco alcune delle possibili interpretazioni:

- Il sogno di ”volare alto”, ”al di sopra degli altri”, o di “raggiungere la vetta” indica spesso ambizione, desiderio di dominare e di eccellere su gli altri . Questi desideri possono essere basati su reali capacità del sognatore, oppure su un’opinione di sé troppo elevata, su progetti grandiosi, privi di fondamento e di rapporto con la realtà .Cadere da luoghi elevati infatti , specie per chi è dotato di molta ambizione, può rappresentare l’avvertimento a non osare troppo, per non rischiare di farsi molto male. Diverso invece è il caso di chi soffre di senso di inferiorità e volando cerca di superare la scarsa stima di sé: in questo modo, infatti, egli può "elevarsi" al di sopra di tutti gli altri.

- I sogni di volare piacevolmente e spensieratamente possono indicare frequenti « voli » della fantasia di qualcuno che “non tiene i piedi sulla terra”, che ha “la testa tra le nuvole”, che indugia in fantasticherie e in castelli d’aria per sfuggire alla banalità di una esistenza che non lo soddisfa. Il ripetere frequentemente questo tipo di sogni, specialmente se volando ci si allontana molto dalla terra, si rimane lontano a lungo, o non si è capaci di tornare, indica una forte mancanza di realismo.

- Se il volo è invece il tentativo di sfuggire, in sogno, a figure minacciose o a qualche mostro terrificante, allora può indicare un vero e proprio desiderio di fuga da una situazione familiare, affettiva, o sociale che è fonte di angoscia e di disagio.

- In altri casi il volo può rappresentare un rifiuto delle difficoltà e delle sofferenze della vita e il desiderio di raggiungere un “altro mondo”, magari il Paradiso, dove non c’è posto per il dolore e la sofferenza.

- Il volo può anche indicare il desiderio del sognatore di guardare le cose da un altro punto di vista. più elevato o distante , che lo aiuti a liberarsi dalle vecchie abitudini e dei vari condizionamenti, nel tentativo di “prendere il volo” con le ”proprie ali”, per poter vivere in modo più soddisfacente . A volte questo desiderio di elevazione può avere un fondamento spirituale, può esprimere cioè il bisogno dello spirito di elevarsi verso il divino.

giovedì 20 settembre 2007

SOGNARE L'ACQUA

Sono sogni molto comuni, per esempio quando sogniamo di fare il bagno in un lago o di immergersi nel mare. Questi sogni possono indicare il desiderio di tornare nel grembo materno per ritrovare protezione dal mondo esterno , oppure per il desiderio di rinascere rinnovati ; oppure si possono intendere come il desiderio di immergersi nelle profondità dell'inconscio per capire meglio se stessi. Nuotare nella profondità del mare, infatti, oppure andare sotto terra o in cantina, si riferisce spesso al processo dell’analisi psicologica.
L'aspetto distruttivo dell'acqua è presente spesso nei sogni di inondazione, in cui il sognatore sente di essere sopraffatto da impulsi od emozioni che non riesce a controllare, dai quali rischia di venire "sommerso". A volte questi sogni si presentano quando si verificano dei cambiamenti importanti ( per esempio il passaggio dall’infanzia alla adolescenza ), o quando si avverte una improvvisa necessità di rinnovamento interiore. Se una persona ha paura e cerca di restare aggrappata al passato invece di favorire il cambiamento, rallenterà il suo processo di crescita interiore.

Le tempeste marine e le bufere possono anche indicare sentimenti di rabbia e di aggressività, così come acque placide e trasparenti indicano, in genere, tranquillità e serenità interiore.
Senza minimamente pretendere di esaurire l'argomento, segnalo alcuni giochi di parole che ricorrono in questi tipi di sogni molto più spesso di quanto si pensi: oltre a "restare a galla" ,"essere sommersi" (da qualche pensiero o dalle preoccupazioni), ricordo: "toccare il fondo", "nuotare controcorrente", "avere l'acqua alla gola", "gettare acqua sul fuoco", "navigare in cattive acque", " essere sulla cresta dell'onda", "essere in alto mare", "trovarsi in un mare di guai", " acqua passata", sentirsi percorrere da "ondate" di emozioni..

sabato 15 settembre 2007

SOGNI E IL MONDO CHIUSO

oggi anche molti psicoanalisti trovano discutibili alcuni punti delle teorie di Freud. Raramente infatti i sogni riguardano la soddisfazione dei desideri, come in parte originariamente teorizzato da Freud: essi possono aiutare a ricostruire alcuni processi intrapsichici più ampi, mettendo in luce aspetti endopsichici conflittuali o strutturali, e possono assumere un ruolo importante nella guida interiore del soggetto per la propria reintegrazione psichica.Io e da molti giorni sogno di essere in casa e di non trovare la porta,e da tanto che faccio fatica a trovare la porta e se la trovo ho paura di cosa c'è fuori.E dura per quelli come me con un'infanzia depressa a riuscire a trovare quella porta ma forse la paura e quella di aprirla.

mercoledì 12 settembre 2007

RIAPROPIARSI DELLA PROPIA FELICITA'

Essere gioiosi, felici, è la condizione naturale del nostro essere.
Come conseguenza del massiccio bombardamento di regole, convenzioni e indottrinamenti cui siamo quotidianamente sottoposti tale stato dell’essere inizia a venir meno sin dai primi anni di vita, mentre parallelamente si formano strati su strati di condizionamenti, pregiudizi e false credenze che impediscono alla nostra anima di respirare.

Noi abbiamo familiarità esclusivamente con la felicità e l’infelicità legate all’ego. Abbiamo perduto la capacità di godere della gioia naturale, appagante, stabile, che è parte integrante del nostro essere.
Conoscendo unicamente tale tipo di pseudo-felicità – una sorta di euforia, di eccitazione passeggera – l'uomo non può far altro che tentare di procurarsene in misura sempre maggiore. Ma questa felicità, oltre ad essere soltanto un sottoprodotto della vera gioia, è anche unita indissolubilmente al dolore: se la tua gioia dipende dall’approvazione degli altri, la loro disapprovazione ti renderà triste: sarai semplicemente un inerme burattino di cui gli altri tireranno i fili.
La chiave risiede nel rinunciare deliberatamente a tale genere di felicità legata all’ego per ritrovare, attraverso una profonda comprensione, la gioia che ci appartiene per diritto di nascita, quella indipendente dal giudizio altrui, e da cui soltanto la mancanza di consapevolezza ci separa.
Pur se ad uno sguardo disattento può apparire una scelta illogica, essendo l’unica forma di felicità da noi riconosciuta come tale, dovremmo compiere ogni sforzo per tentare di conseguire un atteggiamento di indifferenza al giudizio positivo degli altri (allo stesso tempo giungerà anche l’indifferenza al giudizio negativo). In seguito al raggiungimento dell’indifferenza al giudizio altrui, sorgerà di nuovo in noi la gioia naturale di cui è costituita la nostra essenza. Ponendo fine al continuo oscillare tra felicità ed infelicità egoica, proprio al centro, all’interrompersi delle oscillazioni, la vera gioia.
L’estasi è essere, è la nostra natura; per farla riappropriare del posto che le spetta dobbiamo comprendere di dover rinunciare alla “felicità” che conosciamo.

In analogia con quanto accade per l’apprendimento di qualsiasi altra abilità umana, per ottenere elevati livelli di tranquillità e gioia interiori dobbiamo osservare ed ispirarci agli individui più felici ed appagati della loro vita, e non ai più eruditi, o ai più potenti o ai più ricchi.

Gli avvenimenti esterni che hanno caratterizzato la parte della nostra vita vissuta fino a oggi, generando in noi una certa percentuale di dolore e frustrazioni, determineranno con ogni probabilità nella parte restante della nostra esistenza come individui la stessa percentuale di sofferenza e disagio.
Non è in nostro potere operare affinché si verifichino eventi esterni tutti a noi favorevoli: l’unica alternativa in nostro possesso è mettere in atto una graduale trasformazione interiore, per ottenere che ciò che accade fuori di noi possa influenzarci negativamente in misura sempre minore.

Gli stati d'animo di gioia e tranquillità che sperimentiamo nel raggiungere un particolare obiettivo, non sono determinati, come potrebbe sembrare ad un’analisi poco attenta, dal raggiungimento dell’obiettivo, ma dal placarsi della mente (al raggiungimento dell’obiettivo). Infatti, per un breve periodo, al conseguimento del risultato desiderato la mente si rilassa (non insegue nuove mete), prima di tornare nuovamente a generare ansie e tensioni in corsa verso il prossimo traguardo. E’ una mente calma che ci dona pace, non l'appagamento del desiderio in sé. Ed è, dunque, all'arrendersi della mente al nostro vero sé che dobbiamo puntare, non ad una realizzazione senza fine di desideri…
Il punto essenziale è: avere obiettivi genera ansia, non averne produce rilassamento. Il segreto consiste nel trasformare ogni obiettivo in preferenza, in modo che le sue caratteristiche ansiogene vengano neutralizzate. Gli obiettivi, pena frustrazioni e sofferenza psicologica, "devono" essere raggiunti. Le preferenze corrispondono a desideri che è piacevole veder realizzati, ma che non provocano sofferenza in caso contrario...

Una nuvola bianca non ha una strada propria, non resiste, non lotta, si lascia trasportare dal vento. Non va da nessuna parte, non ha destinazione, non ha un fine. Non riuscirai mai a deludere una nuvola bianca perché dovunque essa arrivi quella è la meta.
Quando tu hai un fine sei contro il Tutto, e sarai certamente frustrato, perché non si può vincere contro il Tutto. (Osho)