HO SELEZIONATO FRASI RIFLESSIVE DI OSHO.
Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il risultato di una mancanza di fiducia in se stessi.
Sei qui per essere te stesso e per esprimere te stesso.
Se la vita ti tiene a freno lo fa perché tu abbia modo di ricordarti di te.
Assicurati di ascoltare la tua stessa energia piuttosto che tentare di vestire gli abiti delle aspettative. Una profonda soddisfazione è d'obbligo.
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.
Porta lentamente allo scoperto tutto quello che si nasconde nelle profondità.
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore.
Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
L'uomo che vive del tutto privo di scopi,
l'uomo che vive come se la sua vita fosse una passeggiata mattutina,
senza una meta,
quell'uomo è spirituale,
la sua vita è sacra.
Piangere e lamentarsi è un modo naturale,
una valvola di sfogo per fare sì
che le emozioni accumulate, la tristezza,
siamo espulse dal sistema:
è una profonda pulizia.
Ogni uomo e ogni donna dovrebbero imparare a piangere perfettamente.
E a goderselo!
È una cosa così rinfrescante,
ti alleggerisce!
E dopo aver pianto,
non solo i tuoi occhi diventano freschi,
ma tutto il tuo essere diventa
-puro, semplice, innocente.
Ritorni alla verginità che una volta ti apparteneva
e che hai perso...
ritorni immacolato.
Dopo un bel pianto
ti senti come dopo aver fatto un bel bagno,
è come se l'anima avesse fatto una doccia.
Se pensi alla strada che devi percorrere
ti trovi tremendamente a disagio
e la vita diventa troppo complicata.
Se smetti di pensare
e cominci invece a camminare,
il tuo fardello si alleggerisce
e inizi a intuire il tuo percorso,
a scoprire una tua "visione".
La persona intelligente
non si attacca al passato morto,
non trasporta cadaveri.
Per quanto belli siano stati,
per quanto preziosi, non si porta dietro i cadaveri.
Ha finito col passato;
è andato e andato per sempre.
Ma la persona stupida è tradizionale.
È pronta a seguire i preti,
pronta a seguire qualsiasi stupido politico,
pronta a eseguire qualsiasi ordine
è pronta a cadere ai piedi di chiunque abbia autorità.
Senza intelligenza non può esserci felicità.
L'uomo può essere felice solo se è intelligente,
molto intelligente.
giovedì 16 settembre 2010
mercoledì 11 agosto 2010
Cosa sono i Sogni per tutte le culture
ha affascinato l'uomo da sempre: alle proprie esigenze di razionalizzazione ha risposto individuando nei sogni voleri divini o satanici, attribuendone anche capacità guaritivo-terapeutiche, a seconda del periodo storico e del culto professato. Il sogno è, di per sè, qualcosa di enigmatico, la sua interpretazione è solo uno dei modi di provare a decifrare alcune delle sue ambiguità ma non dev'essere l'unico possibile. Il sogno esiste in quanto mediato dal linguaggio della realtà diurna; come se tutti i sogni sognati fossero veri e quelli raccontati falsi: per Berry sono quindi applicabilli al sogno le leggi della narrativa, non esiste sogno se non come narrazione. E qui ci rifacciamo a Jung ed alla struttura drammatica del sogno, con la consapevolezza che è alla narrazione a cui facciamo riferimento non all'immagine vera e propria e che parole ed immagini non si equivalgono. L'interpretazione dei sogni è quindi un modo per entrare nel mondo di Dei e Demoni.
Ad esempio la tradizione popolare cristiana (come anche Ebraismo e Islam, come vedremo) si interessa ai sogni in quanto manifestazione di uno spirito superiore, porta d'accesso per l'unica verità divina, costellata da apparizioni, premonizioni e guarigioni miracolose; almeno fino a che Papa Gregorio II ne proibì l'interpretazione connotandoli come messaggeri del volere di Satana giustificando le persecuzioni e la caccia alle streghe.
Specificamente per l'Islam, l'interpretazione dei sogni è la pratica divinatoria privilegiata per poter comunicare con il Dio: i sogni sono messaggi di Allah; coloro che interpretano sono figure di collegamento e mediazione fra Dio e gli uomini; con il dono e le capacità di decifrare i sogni e classificarli secondo tre tipologie: provenienti da Dio, dal demonio e legati alla materia (esclusivamente caratterizzate dalle sensazioni di chi sogna).
Anche secondo il libro sacro ebraico (Talmud) i sogni sono messaggeri divini che possono rivelare la parola di Dio, se si possiede l'adeguata conoscenza delle Bibbia e dei salmi, migliorando l'educazione religiosa.
La tradizione ebraica però aggiunge un elemento nuovo all'interpretazione dei sogni: inizia a prenderne in considerazione la simbologia, anche sessuale, aprendo la stradaad alcuni concetti della futura psicanalisi, tra i quali la possibilità di interpretazione a livello oggettivo (quando i riferimenti sono alla realtà esterna del sognatore) o soggettivo (relativi all'interiorità di questi); oltre alla convinzione che un'insieme di sogni può svelare l 'evoluzione di un problema e la consapevolezza dell'influsso negativo legato a brutti sogni.
Per quanto riguarda il Buddismo invece, il sogno è visto esclusivamente come illusione della mente di cui parla il linguaggio segreto e narra le esperienze. Nello spiritualismo tantrico Buddista Tibetano, il sogno rappresenta un mezzo per allenare la mente al Bardo, il corpo illusorio della fase dopo la morte: secondo la Medicina Tibetana il sogno è un messaggero che facilita la diagnosi del rapporto corpo-mente; linguaggio dello spirito e della mente inconscia che rivela aspetti della mente sconosciuta alla persona e ricordi di vite passate e presenti. Si ritiene inoltre di poter attuare il controllo della mente attraverso il controllo dei sogni:ci si può preparare alla morte attraverso una similitudine tra il passaggio dalla veglia al sogno e le fasi immediatamente precedenti alla morte fisica. Lo sviluppo delle potenzialità di controllo mentale sul sogno, determinano lo sviluppo della coscienza.
Passando adesso in rassegna l'interpretazione dei sogni da un punto di vista prettamente storico rimane costante l'idea, più o meno radicata, di una "missione mistica" del sogno:così è per gli egiziani che spiega nel “ Libro dei sogni ieratico”, scritto nel 2052-1778 A.C. in caratteri ieratici (geroglifici corsivi), come un vero e proprio dizionario dei sogni, le immagini oniriche più frequenti. Concezione di base è che i sogni si dividano secondo due gruppi di sognatori: persone buone e persone cattive ed ogni suono o parola nel sogno indicasse un possibile significato. Il sognoera un modo per comunicare con i defunti o con le divinità; inoltre già si ipotizzava che specifiche immagini fossero la conseguenza del vissuto del sognatore, percui l'interpretazione di un sogno doveva tener conto dello stato del sognatore. I sogni come collegamento primario con l'Aldilà; ne sono espressione e inviano profezie e notizie dei defunti; l'interpretazione era una vera e propria scienza rispettata quanto medicina e magia.
Altra civiltà con radicata cultura onirica è quella assiro-babilonese il cui libro di interpretazione dei sogni risale al 1728- 1686 a.c., pervenuto ai posteri su tavole d'argilla: il dio Zuqiqu era quello da invocare per ricevere sogni portatori di buona sorte, inviati da dei e defunti. I sogni erano classificati in relazione alle azioni quotidiane, cercando spiegazioni immediete, senza scomodare sentimenti o vissuti. L'importanza dei sogni risiedeva nelle capacità profetica e predittive. Di estrema importanza il sapere specialistico dell'interprete, capace di intendere i significati nascosti.
La cultura tedesca manifestava grande interesse e rispetto per i sogni, lo stesso Carlo Magno si serviva di un interprete personale, la letteratura usava immagini simboliche dei sogni; allo stesso modo, ancora più a Nord i sogni erano spesso protagonisti premonitori e funesti di miti e saghe, inquietanti, ma estremamente presenti, con estrema attenzione ai simboli, centrali per la moderna interpretazione dei sogni.
Anche nell'Antica Grecia era presente una elevata considerazione dei sogni, emissari divini, figli di Gea. Omero rappresenta due porte dei sogni, una d'avorio per quelli significativi e l'altra di corno per quelli insignificanti. Per Platone sono espressione del mondo delle idee, portatori di desideri anche estremi che solo la persona cattiva tenta di realizzare. In ogni caso, sognare nell'antica Grecia era attività privilegiata per il suo potenziale terapeutico; esistevano delle vere e proprie "grotte dei sogni" dove vi venivano portate persone con malattie mentali, al fine di "inscenare" una morte rituale, con tanto di rinascita, quando, riportato fuori, alla luce, raccontava ai sacerdoti sogni e visioni utili a far percepire la realtà in modo diverso. In seguito all'incubazione dei sogni, poteva scolgersi una vera e propria rappresentazione teatrale di drammi individuali, reali o vissuti in sogno, da cui poteva scaturire nel sognatore-protagonista una sorta di psico-catarsi: un antico psicodramma. L’incubazione dei sogni, sollecita sogni utili, dimostrandosi strumento efficace nel risolvere problemi e nell'orientare il sognatore tra scelte importanti e/o su consigliare condizioni di vita migliori per la salute.
Dare il giusto significato ai sogni consente di conoscere una parte del Sè generalmente ignorata.
Proprio dal mondo greco si inizia anche a concentrarsi su un aspetto esclusivamente "fisico" e naturale: vapori corporei che precipitano nel cervello o comunque risultato di stimoli corporei. Artemidoro distingue sogni legati al passato, al presente e al futuro, e tenta, nell'"Onirocritica", di ideare un vero e proprio metodo "scientifico", quanto più razionale ed al contempo intuitivo possibile, finalizzato a collegare realtà quotidiana e sogni, perchè i sogni dispieghino il loro potenziale per consentire al sognatore di gestire al meglio quella che sarà la realtà del giorno. Per Artemidoro, i sogni, sono il frutto del lavoro notturno della psiche che sembra voler indicare la strada migliore da percorrere, avendo sempre ben presente la realtà del sognatore; lo stesso simbolo può, di conseguenza, avere significati completamente diversi.
Aristotele, dalla sua visione razionale dell'anima che determina le funzioni del corpo senza trascenderlo, trae il suo pensiero sui sogni: ritenendoli determinati dall'individuo, la cui manifestazione sembra andare dall'interno all'esterno, svelandone l' origine naturale e non divina, ad ulteriore conferma, ha dimostrato che anche alcuni animali oltre l’uomo sognano. Nei sogni Aristotele ha constatato una ripetizione degli avvenimenti giornalieri e riteneva che sensazioni fisiche e corporee potessero far presagire l'insorgere di malattie, anche mediante la dimostrazione di una correlazione tra movimento dei bulbi oculari e sogni.
Il grande apporto di Aristotele risiede dunque nell'aver considerato i sogni come espressione di un bisogno reale ed interno all'uomo. L'unico ruolo profetico che concede ai sogni è quello relativo alle apparizioni in punto di morte, nel momento in cui le facoltà razionali si intensificano, l'anima si raccoglie e la divinità può manifestarsi come pienezza ed espansione delle capacità razionali, esclusivamente circa la natura dell'animo umano.
In seguito, durante l'lmpero Romano si procede nel percorso di ridimensionamento della funzione oracolare dei sogni e della loro importanza, considerati esclusivamente come prodotti della fantasia o della rielaborazione mentale e fisica. Lucrezio nel De rerum Natura si concentra sull'aspetto fisiologico del sonno; limitando la funzione del sogno a mera riproduzione di episodi quotidiani: sfogo di ansie, passioni, pressioni. Tiberio emanò addirittura un divieto di consultazione degli interpreti dei sogni: chi ancora esercitava poteva farlo solo pubblicamente ed alla presenza di testimoni, temendo interpretazioni potenzialmente pericolose.
In seguito, mentre in Occidente con l'avvento delle scienze naturali i sogni hanno perso man mano di valore, la tradizione dell’incubazione si è mantenuta in molte culture aborigene ed in pratiche sciamaniche di varie parti del mondo: sognare per guarire è sempre l'assunto di base. Le culture “oniriche” e sciamaniche utilizzano i sogni come mezzo per uscire dal corpo terreno, entrare in contatto con gli spiriti, guarire malattie, punire i nemici. L’incubazione del sogno ha anche, in questo tipo di culture, una funzione iniziatica nei riti di “passaggio”, ad esempio dall'adolescenza alla vita adulta. Lo sciamano Huna parla espressamente di guarigione sciamanica e di sogno sciamanico: lo sciamano usa il corpo fisico come strumento per cambiare il sogno inadeguato con un sogno funzionale alla guarigione dello spirito.
Gli Sciamani riconoscono quattro tipologie di sogni: - quelli che nascono dall’uomo, riguardanti condizioni fisiche e mentali; - le immagini oniriche che dipendono da stimoli esterni; i sogni profetici e di preveggenza, conseguenti agli allineamenti con i piani paralleli; - i sogni provocati ed indotti da contatti telepatici o d’addestramento.
I primi due tipi sono quasi sempre in bianco e nero, gli altri, molto colorati e vividi: in ogni caso sono messaggi inviati dal nostro profondo, simbolici o diretti.
Tutto è illusorio nel sogno, ma tutto sembra reale: il Sogno, per gli Sciamani, è la "piccola Morte", quindi la Morte è un grande sogno, una semplice esperienza di Vita.
Gli sciamani hanno la capacità di vivere in un perenne stato di sogno all’interno di un perenne stato di lucidità e attenzione: via preferenziale per il sapere e la guarigione, il sogno consente loro di prevedere eventi futuri e soprattutto di acquisire nuove conoscenze di cui rendere partecipe la comunità, a tal fine sogni ad occhi aperti e notturni si equivalgono; entrare in un diverso stato di coscienza consente l'apertura ad altre prospettive che, ben inpiegate possono portare ad una guarigione spirituale e secondariamente fisica; in quanto condotta da spiriti guida che indirizzano una giusta interpretazione dei simboli.
Tornando in un'ottica più razionale e moderna, molti terapeuti occidentali oggi sembrano far proprie, rivalutandole, le tecniche sciamaniche che permettono di liberare energie di guarigioni dal subconscio tramite i sogni: per gli sciamani, il sogno consente di ricavare informazioni da una "memoria permanente" presente in ogni cellula del corpo, nella psiche o nel campo magnetico, nonché in ogni struttura energetica dell’universo. Edgar Cayce rappresenta la prima fonte moderna che testiminia la frequenza dei sogni a livello psichico. Neurofisiologi e fisici cominciano quindi a riconoscere la possibilità di ricavare informazioni scientificamente rilevanti dall’attività dell’emisfero destro del cervello e dai sogni in particolare.
In particolare sono state svolte sperimentazioni sui sogni “lucidi”che ne hanno confermato il potenziale terapeutico. Un sogno passivo si limita ad una mera analisi di quanto avvenuto in realtà; un sogno “lucido” permette di modificare gli schemi che ostacolano l’energia vitale, contribuendo alla guarigione. In questo tipo di sogno, indotto seguendo accurata preparazione, senza l'impiego di sostanze, il “sognatore” viene accompagnato da una “guida” per rientrare nel suo sogno: non dorme ma non è sveglio, raggiunge un particolare stato di coscienza alterato (onde Theta-Delta del cervello) che gli permette di agire consapevolmente nel proprio sogno; sempre sapendo di sognare, riesce a colloquiare con i personaggi, interagendo anche in un incubo ripetitivo sbloccandolo ideando nuove possibilità, modificando gli aspetti temuti, affrontando e combattendo le paure, sviluppa un senso di forza e di potere che rafforza la propria autostima.
Per quanto riguarda la psicanalisi, i più diffusi e riconosciuti contributi derivano da Sigmund Freud e da Carl Gustav Jung che riconoscono i sogni come chiave d’accesso per l'inconscio, Jung in particolare, si riferisce ad un inconscio collettivo: memoria di tutto il passato e conoscitore di tutti gli eventi futuri dell’umanità.
Jung sembra particolarmente orientato all'esplorazione di quella fantasia pregna di contenuti inconsci nella coscienza ,dove, come il sognatore, non siamo indifferenti al materiale che affluisce, perché solo affrontando i contenuti emergenti si possono modificare esperienze future, assumendo il ruolo di protagonista della fantasia, divenendo l'uomo creativo.
Alla luce delle nostre conoscenze attuali, si riconosce la validità terapeutica del sogno, in quanto ricongiungimento alla dimensione globale ed individuale. La realtà quotidiana viene filtrata da schemi mentali e paure rimandandola all'individuo in modo parziale; proprio quanto è censurato, come consciamente inaccettabile viene restituito per mezzo dei sogni che si dimostrano situazioni in cerca di soluzione; alle volte possono essere anche premonitori sempre mantenendo bene a mente che si tratta solo di un probabile futuro, ancora però non determinato, che può spingere ulteriormente al cambiamento.
Si può dunque concludere che ogni epoca ed ogni cultura riconosce il potenziale terapeutico e creativo del sogno: una delle poche vie per entrare in contatto con il Divino, in ogni forma, e qualunque significato possa avere per ciascuno, perchè comunque rappresentano una forma di dialogo con il nostro Io che conosce ogni risposta a cui aspiriamo; i sogni sono un ponte tra realtà esistenti e non altrimenti comunicanti.
Ad esempio la tradizione popolare cristiana (come anche Ebraismo e Islam, come vedremo) si interessa ai sogni in quanto manifestazione di uno spirito superiore, porta d'accesso per l'unica verità divina, costellata da apparizioni, premonizioni e guarigioni miracolose; almeno fino a che Papa Gregorio II ne proibì l'interpretazione connotandoli come messaggeri del volere di Satana giustificando le persecuzioni e la caccia alle streghe.
Specificamente per l'Islam, l'interpretazione dei sogni è la pratica divinatoria privilegiata per poter comunicare con il Dio: i sogni sono messaggi di Allah; coloro che interpretano sono figure di collegamento e mediazione fra Dio e gli uomini; con il dono e le capacità di decifrare i sogni e classificarli secondo tre tipologie: provenienti da Dio, dal demonio e legati alla materia (esclusivamente caratterizzate dalle sensazioni di chi sogna).
Anche secondo il libro sacro ebraico (Talmud) i sogni sono messaggeri divini che possono rivelare la parola di Dio, se si possiede l'adeguata conoscenza delle Bibbia e dei salmi, migliorando l'educazione religiosa.
La tradizione ebraica però aggiunge un elemento nuovo all'interpretazione dei sogni: inizia a prenderne in considerazione la simbologia, anche sessuale, aprendo la stradaad alcuni concetti della futura psicanalisi, tra i quali la possibilità di interpretazione a livello oggettivo (quando i riferimenti sono alla realtà esterna del sognatore) o soggettivo (relativi all'interiorità di questi); oltre alla convinzione che un'insieme di sogni può svelare l 'evoluzione di un problema e la consapevolezza dell'influsso negativo legato a brutti sogni.
Per quanto riguarda il Buddismo invece, il sogno è visto esclusivamente come illusione della mente di cui parla il linguaggio segreto e narra le esperienze. Nello spiritualismo tantrico Buddista Tibetano, il sogno rappresenta un mezzo per allenare la mente al Bardo, il corpo illusorio della fase dopo la morte: secondo la Medicina Tibetana il sogno è un messaggero che facilita la diagnosi del rapporto corpo-mente; linguaggio dello spirito e della mente inconscia che rivela aspetti della mente sconosciuta alla persona e ricordi di vite passate e presenti. Si ritiene inoltre di poter attuare il controllo della mente attraverso il controllo dei sogni:ci si può preparare alla morte attraverso una similitudine tra il passaggio dalla veglia al sogno e le fasi immediatamente precedenti alla morte fisica. Lo sviluppo delle potenzialità di controllo mentale sul sogno, determinano lo sviluppo della coscienza.
Passando adesso in rassegna l'interpretazione dei sogni da un punto di vista prettamente storico rimane costante l'idea, più o meno radicata, di una "missione mistica" del sogno:così è per gli egiziani che spiega nel “ Libro dei sogni ieratico”, scritto nel 2052-1778 A.C. in caratteri ieratici (geroglifici corsivi), come un vero e proprio dizionario dei sogni, le immagini oniriche più frequenti. Concezione di base è che i sogni si dividano secondo due gruppi di sognatori: persone buone e persone cattive ed ogni suono o parola nel sogno indicasse un possibile significato. Il sognoera un modo per comunicare con i defunti o con le divinità; inoltre già si ipotizzava che specifiche immagini fossero la conseguenza del vissuto del sognatore, percui l'interpretazione di un sogno doveva tener conto dello stato del sognatore. I sogni come collegamento primario con l'Aldilà; ne sono espressione e inviano profezie e notizie dei defunti; l'interpretazione era una vera e propria scienza rispettata quanto medicina e magia.
Altra civiltà con radicata cultura onirica è quella assiro-babilonese il cui libro di interpretazione dei sogni risale al 1728- 1686 a.c., pervenuto ai posteri su tavole d'argilla: il dio Zuqiqu era quello da invocare per ricevere sogni portatori di buona sorte, inviati da dei e defunti. I sogni erano classificati in relazione alle azioni quotidiane, cercando spiegazioni immediete, senza scomodare sentimenti o vissuti. L'importanza dei sogni risiedeva nelle capacità profetica e predittive. Di estrema importanza il sapere specialistico dell'interprete, capace di intendere i significati nascosti.
La cultura tedesca manifestava grande interesse e rispetto per i sogni, lo stesso Carlo Magno si serviva di un interprete personale, la letteratura usava immagini simboliche dei sogni; allo stesso modo, ancora più a Nord i sogni erano spesso protagonisti premonitori e funesti di miti e saghe, inquietanti, ma estremamente presenti, con estrema attenzione ai simboli, centrali per la moderna interpretazione dei sogni.
Anche nell'Antica Grecia era presente una elevata considerazione dei sogni, emissari divini, figli di Gea. Omero rappresenta due porte dei sogni, una d'avorio per quelli significativi e l'altra di corno per quelli insignificanti. Per Platone sono espressione del mondo delle idee, portatori di desideri anche estremi che solo la persona cattiva tenta di realizzare. In ogni caso, sognare nell'antica Grecia era attività privilegiata per il suo potenziale terapeutico; esistevano delle vere e proprie "grotte dei sogni" dove vi venivano portate persone con malattie mentali, al fine di "inscenare" una morte rituale, con tanto di rinascita, quando, riportato fuori, alla luce, raccontava ai sacerdoti sogni e visioni utili a far percepire la realtà in modo diverso. In seguito all'incubazione dei sogni, poteva scolgersi una vera e propria rappresentazione teatrale di drammi individuali, reali o vissuti in sogno, da cui poteva scaturire nel sognatore-protagonista una sorta di psico-catarsi: un antico psicodramma. L’incubazione dei sogni, sollecita sogni utili, dimostrandosi strumento efficace nel risolvere problemi e nell'orientare il sognatore tra scelte importanti e/o su consigliare condizioni di vita migliori per la salute.
Dare il giusto significato ai sogni consente di conoscere una parte del Sè generalmente ignorata.
Proprio dal mondo greco si inizia anche a concentrarsi su un aspetto esclusivamente "fisico" e naturale: vapori corporei che precipitano nel cervello o comunque risultato di stimoli corporei. Artemidoro distingue sogni legati al passato, al presente e al futuro, e tenta, nell'"Onirocritica", di ideare un vero e proprio metodo "scientifico", quanto più razionale ed al contempo intuitivo possibile, finalizzato a collegare realtà quotidiana e sogni, perchè i sogni dispieghino il loro potenziale per consentire al sognatore di gestire al meglio quella che sarà la realtà del giorno. Per Artemidoro, i sogni, sono il frutto del lavoro notturno della psiche che sembra voler indicare la strada migliore da percorrere, avendo sempre ben presente la realtà del sognatore; lo stesso simbolo può, di conseguenza, avere significati completamente diversi.
Aristotele, dalla sua visione razionale dell'anima che determina le funzioni del corpo senza trascenderlo, trae il suo pensiero sui sogni: ritenendoli determinati dall'individuo, la cui manifestazione sembra andare dall'interno all'esterno, svelandone l' origine naturale e non divina, ad ulteriore conferma, ha dimostrato che anche alcuni animali oltre l’uomo sognano. Nei sogni Aristotele ha constatato una ripetizione degli avvenimenti giornalieri e riteneva che sensazioni fisiche e corporee potessero far presagire l'insorgere di malattie, anche mediante la dimostrazione di una correlazione tra movimento dei bulbi oculari e sogni.
Il grande apporto di Aristotele risiede dunque nell'aver considerato i sogni come espressione di un bisogno reale ed interno all'uomo. L'unico ruolo profetico che concede ai sogni è quello relativo alle apparizioni in punto di morte, nel momento in cui le facoltà razionali si intensificano, l'anima si raccoglie e la divinità può manifestarsi come pienezza ed espansione delle capacità razionali, esclusivamente circa la natura dell'animo umano.
In seguito, durante l'lmpero Romano si procede nel percorso di ridimensionamento della funzione oracolare dei sogni e della loro importanza, considerati esclusivamente come prodotti della fantasia o della rielaborazione mentale e fisica. Lucrezio nel De rerum Natura si concentra sull'aspetto fisiologico del sonno; limitando la funzione del sogno a mera riproduzione di episodi quotidiani: sfogo di ansie, passioni, pressioni. Tiberio emanò addirittura un divieto di consultazione degli interpreti dei sogni: chi ancora esercitava poteva farlo solo pubblicamente ed alla presenza di testimoni, temendo interpretazioni potenzialmente pericolose.
In seguito, mentre in Occidente con l'avvento delle scienze naturali i sogni hanno perso man mano di valore, la tradizione dell’incubazione si è mantenuta in molte culture aborigene ed in pratiche sciamaniche di varie parti del mondo: sognare per guarire è sempre l'assunto di base. Le culture “oniriche” e sciamaniche utilizzano i sogni come mezzo per uscire dal corpo terreno, entrare in contatto con gli spiriti, guarire malattie, punire i nemici. L’incubazione del sogno ha anche, in questo tipo di culture, una funzione iniziatica nei riti di “passaggio”, ad esempio dall'adolescenza alla vita adulta. Lo sciamano Huna parla espressamente di guarigione sciamanica e di sogno sciamanico: lo sciamano usa il corpo fisico come strumento per cambiare il sogno inadeguato con un sogno funzionale alla guarigione dello spirito.
Gli Sciamani riconoscono quattro tipologie di sogni: - quelli che nascono dall’uomo, riguardanti condizioni fisiche e mentali; - le immagini oniriche che dipendono da stimoli esterni; i sogni profetici e di preveggenza, conseguenti agli allineamenti con i piani paralleli; - i sogni provocati ed indotti da contatti telepatici o d’addestramento.
I primi due tipi sono quasi sempre in bianco e nero, gli altri, molto colorati e vividi: in ogni caso sono messaggi inviati dal nostro profondo, simbolici o diretti.
Tutto è illusorio nel sogno, ma tutto sembra reale: il Sogno, per gli Sciamani, è la "piccola Morte", quindi la Morte è un grande sogno, una semplice esperienza di Vita.
Gli sciamani hanno la capacità di vivere in un perenne stato di sogno all’interno di un perenne stato di lucidità e attenzione: via preferenziale per il sapere e la guarigione, il sogno consente loro di prevedere eventi futuri e soprattutto di acquisire nuove conoscenze di cui rendere partecipe la comunità, a tal fine sogni ad occhi aperti e notturni si equivalgono; entrare in un diverso stato di coscienza consente l'apertura ad altre prospettive che, ben inpiegate possono portare ad una guarigione spirituale e secondariamente fisica; in quanto condotta da spiriti guida che indirizzano una giusta interpretazione dei simboli.
Tornando in un'ottica più razionale e moderna, molti terapeuti occidentali oggi sembrano far proprie, rivalutandole, le tecniche sciamaniche che permettono di liberare energie di guarigioni dal subconscio tramite i sogni: per gli sciamani, il sogno consente di ricavare informazioni da una "memoria permanente" presente in ogni cellula del corpo, nella psiche o nel campo magnetico, nonché in ogni struttura energetica dell’universo. Edgar Cayce rappresenta la prima fonte moderna che testiminia la frequenza dei sogni a livello psichico. Neurofisiologi e fisici cominciano quindi a riconoscere la possibilità di ricavare informazioni scientificamente rilevanti dall’attività dell’emisfero destro del cervello e dai sogni in particolare.
In particolare sono state svolte sperimentazioni sui sogni “lucidi”che ne hanno confermato il potenziale terapeutico. Un sogno passivo si limita ad una mera analisi di quanto avvenuto in realtà; un sogno “lucido” permette di modificare gli schemi che ostacolano l’energia vitale, contribuendo alla guarigione. In questo tipo di sogno, indotto seguendo accurata preparazione, senza l'impiego di sostanze, il “sognatore” viene accompagnato da una “guida” per rientrare nel suo sogno: non dorme ma non è sveglio, raggiunge un particolare stato di coscienza alterato (onde Theta-Delta del cervello) che gli permette di agire consapevolmente nel proprio sogno; sempre sapendo di sognare, riesce a colloquiare con i personaggi, interagendo anche in un incubo ripetitivo sbloccandolo ideando nuove possibilità, modificando gli aspetti temuti, affrontando e combattendo le paure, sviluppa un senso di forza e di potere che rafforza la propria autostima.
Per quanto riguarda la psicanalisi, i più diffusi e riconosciuti contributi derivano da Sigmund Freud e da Carl Gustav Jung che riconoscono i sogni come chiave d’accesso per l'inconscio, Jung in particolare, si riferisce ad un inconscio collettivo: memoria di tutto il passato e conoscitore di tutti gli eventi futuri dell’umanità.
Jung sembra particolarmente orientato all'esplorazione di quella fantasia pregna di contenuti inconsci nella coscienza ,dove, come il sognatore, non siamo indifferenti al materiale che affluisce, perché solo affrontando i contenuti emergenti si possono modificare esperienze future, assumendo il ruolo di protagonista della fantasia, divenendo l'uomo creativo.
Alla luce delle nostre conoscenze attuali, si riconosce la validità terapeutica del sogno, in quanto ricongiungimento alla dimensione globale ed individuale. La realtà quotidiana viene filtrata da schemi mentali e paure rimandandola all'individuo in modo parziale; proprio quanto è censurato, come consciamente inaccettabile viene restituito per mezzo dei sogni che si dimostrano situazioni in cerca di soluzione; alle volte possono essere anche premonitori sempre mantenendo bene a mente che si tratta solo di un probabile futuro, ancora però non determinato, che può spingere ulteriormente al cambiamento.
Si può dunque concludere che ogni epoca ed ogni cultura riconosce il potenziale terapeutico e creativo del sogno: una delle poche vie per entrare in contatto con il Divino, in ogni forma, e qualunque significato possa avere per ciascuno, perchè comunque rappresentano una forma di dialogo con il nostro Io che conosce ogni risposta a cui aspiriamo; i sogni sono un ponte tra realtà esistenti e non altrimenti comunicanti.
domenica 8 agosto 2010
TIMIDEZZA?
che cosè la timidezza?come mai una persona diventa rossa oppure pallido in faccia sudorazione eccessiva,mancanza della voce ecc ecc...
Di solito uno tende a dire e timido ma credo che oltre questa parola c'è un infinità di motivi per ogni persona nell'essere timidi,quindi direi che la timidezza voglia dire parecchie serie comportamentali per ognuno di noi,sicuramente l'essere timidi e dovuto all'infanzia nel rapporto con i propi genitori addiritura in certi stati come la svezia il ragazzino timido viene ben visto mentre da altre parti viene visto male come negli usa.Quindi dei genitori svedesi non faranno pesare il comportamento del figlio timido,ma il fatto e che ci sono un infinità di timidi e poi da nn confondersi con quelli introversi che sono cosi anche loro dovuto al educazione di genitori a loro volta chiusi e introversi.L'introverso nn vive i problemi del timido perche lui stesso si sente bene comè,mentre il timido vorrebbe potersi esprimere senza problemi ma purtroppo deve combattere con l'inconscio con cio che siamo e combattere e la cosa sbagliata credo che l'unico modo e capire chi siamo e modificare col pensiero i nostri comportamentiora io sto trattando timidezze abbastanza eccessive ci sono persone che nn escono di casa e nn entreranno mai in un bar per paura di parlare con il barista sono quelli che ora la chiamano sociofobia paura a socializzare questa e un altra parola,credo sia brutto dare delle parole per ettichettare ecco!tu sei sociofobico... haa e sbagliato sarebbe giusto dire tu sei una persona che ha passato una brutta infanzia e che devi capire cosa ti ha fatto diventare pieno di paure.. solo che purtroppo viviamo in una societa che ettichetta come schizzofrenico depresso cronico,psicosi maniaco depressiva ecc ecc Ragazzi stiamo parlando di persone che hanno sofferto nell'infanzia.Nessuno e pazzo senza un motivo. Io sono timido,almeno una volta pensavo questo di me visto che nn riuscivo a relazionarmi con gli altri,ora so che nn sono timido ma ho dei comportamenti per ciò che sono anche adesso mi riesce difficile stare con tante persone che nn conosco e un po mi sforzo ma questo perche non ho desiderio di conoscenza verso le persone e a volte sembro un orso e questo mi dispiace ma riuscendo a capire come sono riesco a essere diverso in certi periodi,questi miei comportamenti sono dovuti alla mia infanzia ed e molto difficile cambiare,credo che ognuno a le sue paure e i suoi problemi peccato che nella società di oggi c'è insegnato a nn dare spazio a queste cose ma solo di sopprimerle solo che e impossibile perche e quello che siamo in realta,andate su facebook nessuno si sognerebbe di dire cert paure o certe cosè,anzi gente che deve inserire piu di 200 amici per nn sentirsi sfigati.
Di solito uno tende a dire e timido ma credo che oltre questa parola c'è un infinità di motivi per ogni persona nell'essere timidi,quindi direi che la timidezza voglia dire parecchie serie comportamentali per ognuno di noi,sicuramente l'essere timidi e dovuto all'infanzia nel rapporto con i propi genitori addiritura in certi stati come la svezia il ragazzino timido viene ben visto mentre da altre parti viene visto male come negli usa.Quindi dei genitori svedesi non faranno pesare il comportamento del figlio timido,ma il fatto e che ci sono un infinità di timidi e poi da nn confondersi con quelli introversi che sono cosi anche loro dovuto al educazione di genitori a loro volta chiusi e introversi.L'introverso nn vive i problemi del timido perche lui stesso si sente bene comè,mentre il timido vorrebbe potersi esprimere senza problemi ma purtroppo deve combattere con l'inconscio con cio che siamo e combattere e la cosa sbagliata credo che l'unico modo e capire chi siamo e modificare col pensiero i nostri comportamentiora io sto trattando timidezze abbastanza eccessive ci sono persone che nn escono di casa e nn entreranno mai in un bar per paura di parlare con il barista sono quelli che ora la chiamano sociofobia paura a socializzare questa e un altra parola,credo sia brutto dare delle parole per ettichettare ecco!tu sei sociofobico... haa e sbagliato sarebbe giusto dire tu sei una persona che ha passato una brutta infanzia e che devi capire cosa ti ha fatto diventare pieno di paure.. solo che purtroppo viviamo in una societa che ettichetta come schizzofrenico depresso cronico,psicosi maniaco depressiva ecc ecc Ragazzi stiamo parlando di persone che hanno sofferto nell'infanzia.Nessuno e pazzo senza un motivo. Io sono timido,almeno una volta pensavo questo di me visto che nn riuscivo a relazionarmi con gli altri,ora so che nn sono timido ma ho dei comportamenti per ciò che sono anche adesso mi riesce difficile stare con tante persone che nn conosco e un po mi sforzo ma questo perche non ho desiderio di conoscenza verso le persone e a volte sembro un orso e questo mi dispiace ma riuscendo a capire come sono riesco a essere diverso in certi periodi,questi miei comportamenti sono dovuti alla mia infanzia ed e molto difficile cambiare,credo che ognuno a le sue paure e i suoi problemi peccato che nella società di oggi c'è insegnato a nn dare spazio a queste cose ma solo di sopprimerle solo che e impossibile perche e quello che siamo in realta,andate su facebook nessuno si sognerebbe di dire cert paure o certe cosè,anzi gente che deve inserire piu di 200 amici per nn sentirsi sfigati.
sabato 13 febbraio 2010
Libri
Vi consiglio alcuni libri molto interessanti per risvegliare la consapevolezza
IL Scrittore e Krishnananda (Thomas Trobe, M.D.) and Amana (Gitte Demant Trobe) dal 1995 conducono insieme gruppi e seminari.
Il loro lavoro si è sviluppato dalla loro esperienza di coppia, una storia d'amore che dura da molti anni, ed è ispirata dagli insegnamenti del loro maestro spirituale, Osho.
Krishnananda è psichiatra, laueato ad Harvard e all'Università della California. Ha scritto tre libri: "Faccia a Faccia con la Paura", "Uscire dalla Paura" e, insieme ad Amana, "Fiducia e Sfiducia".
Amana è psicoterapeuta con formazione in Craniosacral Balancing, Counselling e Lavoro sul Bambino Interiore.
In questo libro c'è la verita di ognuno di noi ed e molto utile per capire tantissime cose anche nella vita di coppia io nel leggerlo ho trovato quello che avevo analizzato per anni per me era come leggere un riassunto della mia vita a livello profondo.vè lo consiglio SOPRATUTTO Uscire dalla paura
IL Scrittore e Krishnananda (Thomas Trobe, M.D.) and Amana (Gitte Demant Trobe) dal 1995 conducono insieme gruppi e seminari.
Il loro lavoro si è sviluppato dalla loro esperienza di coppia, una storia d'amore che dura da molti anni, ed è ispirata dagli insegnamenti del loro maestro spirituale, Osho.
Krishnananda è psichiatra, laueato ad Harvard e all'Università della California. Ha scritto tre libri: "Faccia a Faccia con la Paura", "Uscire dalla Paura" e, insieme ad Amana, "Fiducia e Sfiducia".
Amana è psicoterapeuta con formazione in Craniosacral Balancing, Counselling e Lavoro sul Bambino Interiore.
In questo libro c'è la verita di ognuno di noi ed e molto utile per capire tantissime cose anche nella vita di coppia io nel leggerlo ho trovato quello che avevo analizzato per anni per me era come leggere un riassunto della mia vita a livello profondo.vè lo consiglio SOPRATUTTO Uscire dalla paura
giovedì 3 dicembre 2009
ESSERE
E da tanto che non scrivo in questo blog ma oggi mi sono deciso e voglio raccontare cio che vivo in questo periodo,sto notando che in me c'è un ripetere la mia storia d'infanzia vissuta con i miei genitori ci sono persone che non ne sono coscienti e continuano a ripetere i stessi errori e le stesse sofferenze questo si verifica spesso per chi avuto delle mancanze chi non ha avuto figure genitoriali complete e presenti.D'altronde lo sappiamo i primi cinque anni di un bambino sono quelle piu importanti avere una madre che ti riempie di amore di fiducia e un padre che ti distacchi e ti mostri il mondo esterno e come ci si comporta tutto questo e molto importante ma quando mancano queste cose allora per noi sono guai.E allora nascono timidezze,nevrosi depressioni ecc ecc i SOGNI
ci mostrano come sta il nostro animo le nostre paure in rapporto con quella dimensione di figlio oppure su come stiamo vivendo vi racconto un mio sogno recente:ero in una piscina e c'erano altre persone io nuotavo poi ad un tratto mi trovo con tutta la piscina in mezzo all'oceano agitato molto mosso la struttura della piscina affondava lentamente e io mi trovavo a nuotare nel mare preoccupandomi di altre persone che potevano andare in collisione con la piscina poi mi sono messo a nuotare per allontanarmi e sotto di me sentivo tanti squali che mi sfioravano e qua finisce. cosa sognifica bè la piscina rappresenta il mio modo di vivere dove il nuotare si limita nell'andare avanti e indietro in uno spazio ridotto quindi mi sento sicuro ma poi tutto questo viene travolto e mi trovo in mezzo al mare che il mare qua rappresenta la vita d'altronde l'acqua e la vita in questo caso per me e molto agitato perricoloso e pieno di insidie.Questo e quello che vivo in questi tempi e come vedete il sogno e stato chiaro.penso che quasi tutti si sentono meglio nelle loro sicurezze nello stesso gruppo di amici nelle stesse faccende e come il conoscere nuove persone per certe persone sia piu difficile come per me ad esempio.Avendo avuto un padre assente e una madre che soffriva di depressione in cui si e trovata sola senza nessun aiuto nel crescere due figli e che io ero molto attaccato a mia madre come ogni figlio e quindi ci soffrivo nel vedere che non stava bene e un bambino nn ha una mente in cui puo capire quindi chissa quanti sensi di colpa infatti ci stavo molto vicino quasi si fossero invertiti i ruoli io genitore in cui mi faccio carico di mia madre e quindi questo puo rappresentare una cosa problematica per un figlio e chissa quante persone ci sono che hanno sofferto e che soffriranno vivendo una vita insesata e senza neanche esserne coscienti.Ho capito che l'unico modo e essere genitori di se stessi di capire di essere consapevoli di come viviamo da dove nascono le paure e l'unico modo per migliorarsi e metterci il pensiero dare una spiegazione per ora mi fermo qua poi riprendero piu avanti.
ci mostrano come sta il nostro animo le nostre paure in rapporto con quella dimensione di figlio oppure su come stiamo vivendo vi racconto un mio sogno recente:ero in una piscina e c'erano altre persone io nuotavo poi ad un tratto mi trovo con tutta la piscina in mezzo all'oceano agitato molto mosso la struttura della piscina affondava lentamente e io mi trovavo a nuotare nel mare preoccupandomi di altre persone che potevano andare in collisione con la piscina poi mi sono messo a nuotare per allontanarmi e sotto di me sentivo tanti squali che mi sfioravano e qua finisce. cosa sognifica bè la piscina rappresenta il mio modo di vivere dove il nuotare si limita nell'andare avanti e indietro in uno spazio ridotto quindi mi sento sicuro ma poi tutto questo viene travolto e mi trovo in mezzo al mare che il mare qua rappresenta la vita d'altronde l'acqua e la vita in questo caso per me e molto agitato perricoloso e pieno di insidie.Questo e quello che vivo in questi tempi e come vedete il sogno e stato chiaro.penso che quasi tutti si sentono meglio nelle loro sicurezze nello stesso gruppo di amici nelle stesse faccende e come il conoscere nuove persone per certe persone sia piu difficile come per me ad esempio.Avendo avuto un padre assente e una madre che soffriva di depressione in cui si e trovata sola senza nessun aiuto nel crescere due figli e che io ero molto attaccato a mia madre come ogni figlio e quindi ci soffrivo nel vedere che non stava bene e un bambino nn ha una mente in cui puo capire quindi chissa quanti sensi di colpa infatti ci stavo molto vicino quasi si fossero invertiti i ruoli io genitore in cui mi faccio carico di mia madre e quindi questo puo rappresentare una cosa problematica per un figlio e chissa quante persone ci sono che hanno sofferto e che soffriranno vivendo una vita insesata e senza neanche esserne coscienti.Ho capito che l'unico modo e essere genitori di se stessi di capire di essere consapevoli di come viviamo da dove nascono le paure e l'unico modo per migliorarsi e metterci il pensiero dare una spiegazione per ora mi fermo qua poi riprendero piu avanti.
giovedì 5 febbraio 2009
sabato 8 novembre 2008
sogno
Il linguaggio dei sogni non è facile da comprendere, perché si basa su immagini e simboli molto familiari ad un uomo dell'antichità, piuttosto che ad un uomo contemporaneo, dalla mentalità scientifica e razionale, ma ancora oggi, nei nostri discorsi, spesso ricorriamo ad immagini tradotte in metafore verbali, come "mangiare la foglia", "mettere i bastoni tra le ruote", " perdere il treno", "avere le mani legate", "togliere le castagne dal fuoco", "vedere i sorci verdi". Queste e altre espressioni del genere magari non possiederanno grande accuratezza scientifica, ma certo possiedono una grande immediatezza emotiva.
"Così quando la mente onirica si esprime in termini cinematografici, eliminando tutti i "come se" e mostrandoci nell'atto di attraversare strade e ponti quando siamo sul punto di prendere una decisione di importanza vitale, o di essere letteralmente divorati se abbiamo l'impressione di essere "rosi" da qualcosa, sta usando il più fondamentale di tutti i linguaggi, condiviso da uomini e donne di ogni età e razza.."Con queste parole Ann Faraday (1) sostiene che i sogni traducono i pensieri del cuore direttamente e apertamente in un linguaggio figurato.Infatti lo scopo della mente onirica è quello di esprimere sentimenti, emozioni ed intuizioni nel modo più completo e profondo, e, sotto questo aspetto, le immagini in azione sono molto più eloquenti delle semplici parole.
Per tutti quelli che desiderano incominciare a comprendere il linguaggio onirico, ecco alcuni utili suggerimenti:
1) Se il personaggio del sogno, sia esso umano o meno, rappresenta qualcosa di reale nella vostra vita al momento del sogno, dovrebbe essere dapprima considerato letteralmente, e solo se l'interpretazione letterale non ha alcune senso, in modo simbolico.
Se, per esempio, sognate di perdere il portafoglio, controllate prima di tutto la borsa o la tasca in cui è contenuto, e verificate che non ci siano scuciture o tagli, di cui non vi siete resi conto consapevolmente, e che potrebbero causare la perdita reale del portafoglio.
2) Se un personaggio o un'immagine onirica non possono essere considerate letteralmente, allora simbolizza qualcosa o qualcuno che appartiene alla vostra vita, oppure una parte della vostra personalità.
Se sognate un serpente nel vostro giardino, per esempio, dopo aver escluso la possibilità di un serpente vero, dovrete pensare che sia un simbolo di qualcosa o qualcuno che vi è vicino , che fa parte della vostra esistenza. Se il serpente evoca l'immagine di una creatura subdola e velenosa, allora il sogno potrebbe esprimere la sensazione che ci sia, vicino a voi, una persona di cui sarebbe bene non fidarsi.
Se invece il serpente è per voi qualcosa di positivo e benefico, indicherebbe la vicinanza , nella vostra vita , di una persona che è fonte di forza e di benessere.
Allo stesso modo il serpente potrebbe rappresentare , sia in senso negativo che positivo, una parte della vostra personalità, della vostra interiorità, ad esempio se avete sentito di aver tradito la fiducia di un amico o se avete l'impressione di subire il fascino di qualche specie di tentazione .
(In ogni caso, il metodo migliore per scoprire il significato di una determinata immagine onirica, è verificare ciò che il sognatore stesso pensa in relazione ad essa )
3) Tutti i sogni hanno la loro sorgente da qualcosa che è presente nella mente o nel cuore del sognatore al momento del sogno, quindi prima di tutto occorrerebbe mettere in relazione il tema onirico con qualche evento o preoccupazione del giorno o dei giorni immediatamente precedenti.
4) Anche se i sogni possono riportarci nel passato fino all'infanzia o ci presentano le possibilità future, sono sempre provocati da qualcosa che appartiene al presente . Le immagini e i personaggi del passato che ci appaiono in sogno possono rappresentare ciò che del passato ancora vive in noi e ci influenza, mentre quelle del futuro spesso ci avvisano delle conseguenze che dovremo affrontare se non cambiamo, oggi, il nostro atteggiamento.
5) I sogni fatti nella stessa notte spesso trattano lo stesso argomento da differenti punti di vista.
6) Il tono emotivo del sogno può offrire qualche valido indizio per collegare il sogno all'evento che l' ha scatenato. Ad esempio, se il tono emotivo è penoso, va ricollegato a qualche situazione penosa esistente, al presente, nella vita del sognatore.
7) Le immagini che si trasformano nel corso dei sogni tendono a rappresentare trasformazioni, passate, presenti e future nella vita o negli atteggiamenti e sentimenti del sognatore. (2)
8) Se certi personaggi o certi temi onirici ricorrono frequentemente, allora è probabile che possano avere un significato simile per tutta una serie di sogni, e per questa ragione sarebbe utile compilare un dizionario onirico personale. Se leggete in qualche libro che un dato simbolo ha un certo significato, accettatelo come un suggerimento di quello che potrebbe significare, ma poi preferite sempre le vostre associazioni personali, certamente in ogni caso più significative per interpretare correttamente il vostro sogno.
9) I sogni non vengono a dirci ciò che sappiamo già ( a meno che non sia qualcosa di importante che non è stato ancora messo in pratica, nel qual caso torneranno a spronarci periodicamente, caricando sempre più le "tinte" della loro rappresentazione, fino ad arrivare all'incubo) così , quando un sogno sembra dire qualcosa di noto, è opportuno cercare altri significati.
10) Un sogno è correttamente interpretato quando assume un senso per il sognatore , in riferimento alla sua vita e alla sua situazione presente, e lo induce a mutamenti costruttivi.
Un sogno è invece interpretato in modo errato se lascia il sognatore indifferente e deluso.
"Così quando la mente onirica si esprime in termini cinematografici, eliminando tutti i "come se" e mostrandoci nell'atto di attraversare strade e ponti quando siamo sul punto di prendere una decisione di importanza vitale, o di essere letteralmente divorati se abbiamo l'impressione di essere "rosi" da qualcosa, sta usando il più fondamentale di tutti i linguaggi, condiviso da uomini e donne di ogni età e razza.."Con queste parole Ann Faraday (1) sostiene che i sogni traducono i pensieri del cuore direttamente e apertamente in un linguaggio figurato.Infatti lo scopo della mente onirica è quello di esprimere sentimenti, emozioni ed intuizioni nel modo più completo e profondo, e, sotto questo aspetto, le immagini in azione sono molto più eloquenti delle semplici parole.
Per tutti quelli che desiderano incominciare a comprendere il linguaggio onirico, ecco alcuni utili suggerimenti:
1) Se il personaggio del sogno, sia esso umano o meno, rappresenta qualcosa di reale nella vostra vita al momento del sogno, dovrebbe essere dapprima considerato letteralmente, e solo se l'interpretazione letterale non ha alcune senso, in modo simbolico.
Se, per esempio, sognate di perdere il portafoglio, controllate prima di tutto la borsa o la tasca in cui è contenuto, e verificate che non ci siano scuciture o tagli, di cui non vi siete resi conto consapevolmente, e che potrebbero causare la perdita reale del portafoglio.
2) Se un personaggio o un'immagine onirica non possono essere considerate letteralmente, allora simbolizza qualcosa o qualcuno che appartiene alla vostra vita, oppure una parte della vostra personalità.
Se sognate un serpente nel vostro giardino, per esempio, dopo aver escluso la possibilità di un serpente vero, dovrete pensare che sia un simbolo di qualcosa o qualcuno che vi è vicino , che fa parte della vostra esistenza. Se il serpente evoca l'immagine di una creatura subdola e velenosa, allora il sogno potrebbe esprimere la sensazione che ci sia, vicino a voi, una persona di cui sarebbe bene non fidarsi.
Se invece il serpente è per voi qualcosa di positivo e benefico, indicherebbe la vicinanza , nella vostra vita , di una persona che è fonte di forza e di benessere.
Allo stesso modo il serpente potrebbe rappresentare , sia in senso negativo che positivo, una parte della vostra personalità, della vostra interiorità, ad esempio se avete sentito di aver tradito la fiducia di un amico o se avete l'impressione di subire il fascino di qualche specie di tentazione .
(In ogni caso, il metodo migliore per scoprire il significato di una determinata immagine onirica, è verificare ciò che il sognatore stesso pensa in relazione ad essa )
3) Tutti i sogni hanno la loro sorgente da qualcosa che è presente nella mente o nel cuore del sognatore al momento del sogno, quindi prima di tutto occorrerebbe mettere in relazione il tema onirico con qualche evento o preoccupazione del giorno o dei giorni immediatamente precedenti.
4) Anche se i sogni possono riportarci nel passato fino all'infanzia o ci presentano le possibilità future, sono sempre provocati da qualcosa che appartiene al presente . Le immagini e i personaggi del passato che ci appaiono in sogno possono rappresentare ciò che del passato ancora vive in noi e ci influenza, mentre quelle del futuro spesso ci avvisano delle conseguenze che dovremo affrontare se non cambiamo, oggi, il nostro atteggiamento.
5) I sogni fatti nella stessa notte spesso trattano lo stesso argomento da differenti punti di vista.
6) Il tono emotivo del sogno può offrire qualche valido indizio per collegare il sogno all'evento che l' ha scatenato. Ad esempio, se il tono emotivo è penoso, va ricollegato a qualche situazione penosa esistente, al presente, nella vita del sognatore.
7) Le immagini che si trasformano nel corso dei sogni tendono a rappresentare trasformazioni, passate, presenti e future nella vita o negli atteggiamenti e sentimenti del sognatore. (2)
8) Se certi personaggi o certi temi onirici ricorrono frequentemente, allora è probabile che possano avere un significato simile per tutta una serie di sogni, e per questa ragione sarebbe utile compilare un dizionario onirico personale. Se leggete in qualche libro che un dato simbolo ha un certo significato, accettatelo come un suggerimento di quello che potrebbe significare, ma poi preferite sempre le vostre associazioni personali, certamente in ogni caso più significative per interpretare correttamente il vostro sogno.
9) I sogni non vengono a dirci ciò che sappiamo già ( a meno che non sia qualcosa di importante che non è stato ancora messo in pratica, nel qual caso torneranno a spronarci periodicamente, caricando sempre più le "tinte" della loro rappresentazione, fino ad arrivare all'incubo) così , quando un sogno sembra dire qualcosa di noto, è opportuno cercare altri significati.
10) Un sogno è correttamente interpretato quando assume un senso per il sognatore , in riferimento alla sua vita e alla sua situazione presente, e lo induce a mutamenti costruttivi.
Un sogno è invece interpretato in modo errato se lascia il sognatore indifferente e deluso.
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